Analisi Oro e Argento

Affinazione Oro

Uno degli aspetti più importanti per determinare la valutazione dei vostri oggetti in oro o argento è determinarne il titolo, ossia il grado di purezza. Questo viene espresso in carati (1-24) o millesimi (41-1000) e indica la quantità di oro o argento presente in un oggetto.

Questo parametro è importante perché insieme alla quotazione del metallo andrà a determinare il valore dei vostri preziosi.

COME VIENE EFFETTUATA L’ANALISI DI ORO E ARGENTO?

L’analisi di oro e argento, detta anche saggio, sta ad indicare l’analisi chimica quantitativa di un materiale o oggetto per determinare il quantitativo di un metallo o di un elemento di particolare interesse (per noi oro e argento). Il saggio garantisce che il contenuto di oro soddisfi i requisiti ed è una garanzia non solo per gli operatori professionali ma anche per i clienti stessi.

Per effettuare l’analisi di oro e argento esistono diversi metodi, vediamo quali.

COPPELLAZIONE

Questo metodo è antichissimo tanto da essere stato utilizzato per la prima volta dagli Egiziani nel 1360 a.C. Ovviamente oggi grazie ai progressi della scienza e della chimica è totalmente cambiato ma rimane comunque il modo più sicuro e preciso per conoscere il titolo di un oggetto. Il principio su cui si basa questo saggio è la rimozione di tutti i metalli non preziosi da un piccolo campione estratto dall’oggetto (circa 250 mg) tramite il processo di ossidazione.
Questo processo viene utilizzato esclusivamente per l’analisi degli oggetti in oro

PIETRA DI PARAGONE

Questo metodo, utilizzato solo per l’oro, è più recente rispetto alla coppellazione e risale al VI secolo a.C. Questo metodo si basa sullo strofinamento dell’oggetto sulla superficie di una pietra leggermente abrasiva in modo tale che questo lasci sulla pietra una traccia del metallo che si vuole analizzare. In seguito queste tracce vengono bagnate con una goccia di acido nitrico il quale reagisce ai metalli non preziosi e con l’argento. In base al colore dovuto alla reazione chimica (più il colore è scuro meno oro è presente) si stabilisce la quantità di oro presente nell’oggetto. Questo è un test preliminare in quanto non è preciso come altri test.

SPETTROFOMETRI A FLUORESCENZA

Noto anche come metodo XRF, con questo test si bombarda con radiazioni la superficie dell’oggetto in esame. La radiazione emessa viene in seguito analizzata con uno spettrometro ed in base alla lunghezza d’onda dei raggi X si può determinare la quantità di metallo presente. Questo test richiede solo pochi minuti e gli spettometri più utilizzati sono quelli a dispersione in quanto riescono ad analizzare tutti i metalli presenti in un oggetto.